Brescia

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Centro Fisiotek di Brescia, via S. Zeno, 95.

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Terapie e Trattamenti

Lo studio è ormai un punto di riferimento per la terapia ad onde per brescia e provincia avendo un’esperienza di oltre 10 anni nel loro utilizzo.

L’ apparecchio utilizzato è quello dell’EMS lo SWISS DOLORCLAST brevettato, ( www.ems-comany.com/it/medical/ ) il più venduto al mondo le onde d’urto vengono generate con la precisione e là qualità di un prodotto svizzero.

Grazie al semplice contatto dell’applicatore con la cute si producono onde d’urto che penetrano nel tessuto ed attivano vari meccanismi d’azione:

  • inibiscono l’enzima Cox ll, mediatore di infiammazioni, inducendo un effetto antiflogistico e quindi l’indebolimento dei processi infiammatori;
  • stimolano la liberazione di radicali liberi, rafforzando i meccanismi di difesa cellulari spontanei;
  • agiscono sull’iperstimolazione delle fibbre nervose bloccando gli stimoli del dolore con un crescente effetto analgesico.

La maggior parte dei trattamenti riguarda le patologie dei tessuti molli e le infiammazioni muscolo-tendinee. La terapia con onde d’urto agisce su condizioni di sofferenza che hanno cause biomeccaniche spesso distanti dalla sede di infiammazione da trattare; quindi l’efficacia della terapia non è legata solo all’efficacia del trattamento in sé, ma richiede una corretta diagnostica biomeccanica e un trattamento di rieducazione e correzione di sostegno atto a modificare anche le cause originarie della patologia per evitare il rischio che la medesima patologia si ripresenti a breve distanza.

E’ quindi importante che la terapia con onde d’urto sia parte di un processo terapeutico più ampio che valuti l’aspetto patologico nell’insieme della condizione clinico-funzionale del soggetto, così che, integrata con altri interventi fisiokinesiterapici, risolva il fenomeno infiammatorio conclusivo e, contestualmente, intervenga anche sulle cause originarie.

La terapia

La terapia a onde d’urto trova applicazione in tutte le forme di tendinopatie calcifiche e non come l’epicondilite e l’epitrocleite come nelle tendinosi della spalla, nella fascite plantare e sperone calcaneare dove il macchinario dell’EMS ha ricevuto l’approvazione dell’FDA ( ente americano che approva i trattamenti per la salute) è inoltre usata per trattare contratture muscolari o ipoestensibilità muscolari ( come nel caso delle sindromi rotulee dovuta a iperpressione esterna e rotula alta) ed infine può essere usata in tutte le forme di artrosi dando ottimi risultati grazie alla neogenesi vascolare e all’aumento del movimento articolare.

Indicazioni

Le onde d’urto sono indicate nelle patologie tendinee o nelle patologie da sovraccarico, in particolare nelle tendinopatie croniche resistenti ad altre terapie, con una chiara e circoscritta localizzazione anatomo-funzionale; ad esempio nelle classiche epicondiliti (tennis elbow), nelle sofferenze del tendine d’achille, nella tendinopatia calcifica di spalla, nelle fasciti plantari associate o meno a spina calcaneale,nella tendinopatia del rotuleo, la trocanterite, la tendinopatia della zampa d’oca. Le risposte positive ottenute nel trattamento dei tessuti tendinei hanno indotto l’uso delle onde d’urto anche nel trattamento delle fibrotizzazioni delle fasce e dei tendini come nel caso delle rigidità postraumatiche o nel morbo di Dupuytren. Inoltre è usata per trattare contratture muscolari o ipoestensibilità muscolari ( come nel caso delle sindromi rotulee dovuta a iperpressione esterna e rotula alta) ed infine può essere usata in tutte le forme di artrosi dando ottimi risultati grazie alla neogenesi vascolare e all’aumento del movimento articolare.

Exand

è il frutto di un cammino che Mectronic Medicale ha intrapreso a metà degli anni 80 con la realizzazione del primo laser a Nd:YAG per terapia, e ad oggi rappresenta il punto di riferimento della laserterapia ad alta energia polimodale. La biostimolazione che Exand è in grado di generare riattiva i processi di rigenerazione dei tessuti, assicurando un più rapido recupero fisico.

Il benessere senza compromessi

Exand è particolarmente indicato nelle patologie muscolo-tendinee e osteoarticolari, acute e croniche, nelle contratture muscolari e nella terapia del dolore . Ribattezzato ECOLASER per la riduzione dei consumi (sino a 10 volte meno dei tradizionali 1064 nm a Nd:YAG o ortovanadato), Exand, sfrutta la radiazione laser a 1064nm, tra le più penetranti nel tessuto umano, per una biostimolazione assolutamente efficace.
Exand è la scelta di numerosi sportivi, che sanno come la giusta terapia sia la chiave del successo.

Domina la potenza

Exand grazie alla sua tecnologia innovativa domina l’impulso e lo manipola a seconda dell’esigenza dell’operatore, al fine di ottenere i migliori risultati terapeutici. A fare di Exand la nuova frontiera nel trattamento del dolore e nella riparazione dei tessuti di muscoli e articolazioni contribuisce anche l’innovativa modalità antalgica E²C (Energy Emission Control) che minimizza gli effetti termici sui tessuti, sfruttando i tempi di rilassamento termico. L’ effetto fotochimico non provoca perciò nessun innalzamento della temperatura sui tessuti, e la biostimolazione è più efficace.

Chelt Therapy, cos’è

Nata dalla collaborazione tra importanti partner, centri di ricerca internazionali e Mectronic Medicale, CHELT Therapy, innovativa sinergia tra crioterapia a secco e laserterapia ad alta energia polimodale, generando e massimizzando 6 effetti simultaneamente (fotochimico-biostimolante, fototermico, fotomeccanico, antalgico, antiedemigeno e anti-infiammatorio), fornisce risultati terapeutici rapidi ed eccellenti in completa sicurezza, senza alcun dolore e senza effetti collaterali.

“Gli effetti della radiazione di un laser, che emette nella finestra terapeutica 600nm – 1200nm, e incide su tessuti biologici sono la stimolazione mitocondriale con aumento della concentrazione dell’ ATP, l’iperpolarizzazione delle membrane delle fibre nervose, l’attivazione della peristalsi linfatica e il blocco dei mediatori dell’infiammazione. Perché tutti questi effetti si verifichino è però necessario che la radiazione laser venga correttamente trasmessa ai tessuti”.

La propagazione del laser

Quando un fascio laser incide sulla pelle, i fenomeni di propagazione nei tessuti sono principalmente tre: diffusione, assorbimento e scattering. La diffusione avviene in modo non omogeneo poiché il corpo umano è costituito da più componenti che hanno proprietà ottiche diverse.
” Il laser Exand, a 1064 nm, riesce a diffondere molta energia in strati di tessuto molto ampi, attivando biologicamente tutta la zona da trattare, in alcuni casi anche molto estesa”.

Contemporaneamente alla diffusione all’interno dei tessuti, complice l’effetto miorilassante che il laser innesca, si verifica nella zona del trattamento una considerevole vasodilatazione. Ciò comporta un grosso afflusso di sangue ricco di emoglobina che, cromoforo della radiazione laser, assorbe una parte dell’energia erogata dal laser, a discapito del fenomeno della diffusione. Raffreddando la zona con un flusso di aria costante a -30C° si ottengono dei risultati considerevoli. L’aria fredda, complice l’effetto vasocostrittore, impedendo l’assorbimento dell’energia laser da parte dei cromofori del sangue, non solo permette alla radiazione di raggiungere profondità considerevoli anche in zone molto vascolarizzate, ma, bloccando anche lo stravaso e la vasodilatazione dei capillari dovuto alle sostanze mediatrici dell’infiammazione, evita gli ematomi e consente un precoce laserterapia.

Tecarterapia, cos’è

La tecarterapia si basa su una tecnologia d’avanguardia che, grazie alla sua capacità di riattivare i meccanismi autoriparatori dell’organismo, ha cambiato il modo di operare e le prospettive in fisioterapia: applicabile in tempi molto ravvicinati al trauma, ripetibile anche più volte al giorno grazie all’assenza di controindicazioni ed effetti collaterali, ha dimezzato i tempi di recupero.

La tecnologia Tecar sfrutta una forma di interazione elettromagnetica che fa riferimento al modello del condensatore, realizzando correnti di spostamento di cariche elettriche presenti all’interno dei tessuti sotto forma di ioni. Lo strumento funziona con due diverse modalità: quella capacitiva e quella resistiva, attraverso due diversi tipi di elettrodi. Con l’elettrodo capacitivo, rivestito di materiale isolante ceramizzato l’azione viene concentrata nella zona muscolare, con l’elettrodo resistivo, non rivestito di materiale isolante, l’azione si sviluppa nei punti più resistenti dei tessuti (ossa, tendini, legamenti). Questo meccanismo d’azione crea una forte stimolazione a livello cellulare, innescando i naturali processi riparativi dell’organismo, e in sostanza, induce il paziente a collaborare alla sua stessa guarigione. La biostimolazione dei tessuti genera una forte vasodilatazione con un incremento della circolazione sanguigna, la scomparsa del dolore, la riduzione della contrattura muscolare, il riassorbimento degli edemi. I tempi sono ridotti, i risultati immediati e stabili, perché basati sulla stimolazione e il rafforzamento delle intrinseche capacità riparative dei tessuti.

Benefici del trattamento

Già dopo la prima applicazione sono stati constatati:

  • Immediato sollievo dal dolore.
  • Precocità di mobilizzazione.

Ormai tutti gli atleti professionisti nel mondo dello sport di alto livello, dove viene utilizzata da tempo come metodo fisioterapico d’avanguardia, la tecarterapia si sta diffondendo rapidamente anche ad altri settori della medicina.

Osteopatia, cos’è

Si tratta di una forma di medicina e di un concetto di benessere che ritiene che la salute dipenda dall’armonia dei movimenti del corpo.

Nel corpo tutti i sistemi sono programmati per funzionare coerentemente e reciprocamente: ossa, muscoli, organi viscerali, vasi, nervi, ecc.

Quando tutte le strutture si muovono normalmente, senza alcuna limitazione, il sistema neurologico conduce le informazioni correttamente, sangue e fluidi corporei nutrono le cellule e le purificano da tossine, in modo che né sintomi, né la malattia possono instaurarsi e manifestarsi. Pertanto, se la salute è minacciata, il corpo possiede in se stesso le potenzialità del rimedio.

Trattamento

La valutazione è la base del nostro trattamento, che consiste nel ricercare le cause dei sintomi-disfunzione attraverso l’osservazione e la palpazione del corpo e da lì, attraverso il rilasciamento manuale morbido e preciso ottenere il risultato terapeutico ricercato.

Tecnologia

La tecnologia InterX ha un metodo “unico” di coinvolgere ed attivare le risorse endogene e riflessogene dell’organismo ad assistere i processi di gestione del dolore, di riabilitazione e risolvere i problemi di condizionamento muscolare. Il modo in cui gli impulsi elettrici vengono trasmessi all’organismo rende la tecnologia InterX assolutamente differente dalla neurostimolazione convenzionale per tre aspetti principali.

Neurostimolazione Interattiva

Le caratteristiche elettrofisiologiche della cute e dei tessuti sottostanti hanno differenti proprietà in caso di infiammazione, infortunio o patologie dolorose, rispetto ai tessuti sani. InterX è sensibile a queste differenze ed adatta in tempo reale il suo segnale per fornire il livello di stimolazione necessario. Man mano che l’organismo reagisce alla stimolazione, gli impulsi si regolano dinamicamente ed autonomamente al feedback del corpo, ottenuto attraverso il contatto degli elettrodi con la cute. Arrivando a stimolare il sistema nervoso parasimpatico InterX instaura con l’organismo un processo di interazione costante che fornisce un trattamento ottimale ed esclude i tentativi del corpo di adattarsi alla stimolazione.

Trattamenti specifici e mirati

Una volta individuata la localizzazione del trattamento, si possono applicare trattamenti mirati per quell’area. L’abilità di erogare un trattamento così specifico per i tessuti che hanno subito un trauma neurologico a seguito di un infortunio e comunque subiscono esiti di infortuni di varia origine e infortuni sportivi, migliora in modo esponenziale la percentuale di recupero e contribuisce al trattamento del dolore.
InterX è un dispositivo elettromedicale di classe 2A marchiato CE ed è approvato dall’FDA Americana (Food and Drug Administration) per la terapia antalgica [510(k)].

Neurotrofismo e Terapia InterX

Il termine neurotrofismo sta trovando diffusione solo negli ultimi anni nell’ambiente riabilitativo, anche se i Riabilitatori hanno a che fare con questo aspetto della fisiologia nervosa da sempre.
Tutto è neurotrofismo: la vitalità di una cellula, lo stato di salute di un tessuto, la guarigione da unalesione funzionale o strutturale.

Il neurotrofismo è parte integrante e fondamentale del recupero di un paziente. Quest’ultimo non può ritornare ad una completa o soddisfacente funzione se è alterata la funzione neurotrofica.

Questa funzione così importante ma spesso dimenticata è svolta dalla circolazione prodromica e antidromica che avviene all’interno dell’assone. Il Pirenoforo produce neurotrasmettitori, sostanze proteiche, canali ionici di diverso tipo e funzione e tramite la circolazione assonale li invia verso la periferia. Da qui vengono raccolti i prodotti di rifiuto e ciò che resta delle vescicole contenenti i neurotrasmettitori e inviati alla ri-sintesi verso il pirenoforo. L’invio dei peptidi regolatori influisce sull’equilibrio di eliminazione-nutrizione del tessuto bersaglio. Possiamo dire che il tessuto è solo in minima parte e per diffusione capace di nutrirsi e di purificarsi, per la maggioranza questa funzione è mediata dal comando nervoso.

Nella pratica clinica quindi il recupero della funzionalità di un sistema o di un organo, è direttamente proporzionale alla validità dei segnali neurotrofici cui questo sistema è dipendente.

Dalle neuroscienze sappiamo (e magari questa parte sarà oggetto di una ulteriore approfondimento) che la validità di un segnale nervoso è frutto della programmazione di quella parte del sistema nervoso, e tale programmazione deriva principalmente da segnali riflessi polisinaptici midollari e sotto-corticali. Tali segnali vengono facilmente alterati da input reiteranti dipendenti da situazioni tessutali cronicizzate.

In questo senso la terapia InterX, riuscendo a ripristinare un segnale afferente fisiologico dal tessuto lesionato in tempi molto brevi, o agendo direttamente su meccanismi sottocorticali tramite il trattamento Assessment promuove la riprogrammazione dei segnali neurotrofici, che come abbiamo detto sono essenziali al recupero della functio lesa.

Spesso quando non si conoscono totalmente le applicazioni di una terapia, è logico avere delle remore nell’utilizzo della stessa, così si finisce per utilizzarla nelle modalità base o come terapia antalgica.
InterX è molto di più di tutto questo. La sua efficacia sul neurotrofismo balza agli occhi quando lo si comincia ad utilizzare con questo fine: non c’è pratica riabilitativa in cui non possa essere utilizzato. Può essere inserito nel periodo post chirurgico quando le pratiche riabilitative in senso stretto sono limitate dalla ferita chirurgica o dalla contenzione gessata. Alla rimozione del gesso lo stato trofico visibile dei tessuti è eccezionale, la velocità di recupero e dell’adattabilità dei tessuti stupisce ancora anche me dopo anni di utilizzo, le reazioni algiche post trattamento ridotte al minimo.

Cryoterapia, cos’è

La Cryoterapia ad aria fredda o la terapia del freddo ha un potere lenitivo rispetto al dolore, tanto da essere usati per trattare ascessi, flebiti, micosi e gonalgia.

La Cryoterapia è, per estensione, una termoterapia da applicarsi tramite impacco, bendaggio, borsa (Pack) e altre sorgenti fredde solide o gassose.L’interazione della sorgente di aria fredda con i tessuti biologici è tale da stimolare il corpo ad una reazione termica che tende a mantenere costante la temperatura media (Termoregolazione). Questo fenomeno, che si manifesta mediante effetti vasomotori, determina non solo vasocostrizione, diminuzione della velocità del metabolismo cellulare dato da una diminuzione di bisogno di ossigeno e calo della produzione di cellule danneggiate, ma anche riduzione delle infiammazioni, diminuzione del dolore e degli spasmi muscolari.

La crioterapia può essere utilizzata abbinata al Laser, alle Onde d’Urto o alla tecarterapia a fine seduta.

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Lo Staff del centro Fisiotek

di Brescia